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THE BOYS IN THE BAND

Milano da scoprire Il portale con informazione cultura e spettacolo
Pubblicato da in Spettacolo · 2 Febbraio 2020
Nell’aprile del 1968 a New York, in un teatro off Broadway, andò in scena una commedia del drammaturgo americano Mart Crowley.
La storia racconta le vicende di una festa di compleanno che sei omosessuali allestiscono per il loro amico Harold. Al party è presente anche un midnight cowboy, una marchetta, che Emory, uno dei sei, vuole offrire al festeggiato come regalo di compleanno.
A increspare la gaia atmosfera e a dare un twist decisamente acido alla trama della commedia, l’arrivo di Michael, il padrone di casa.
The Boys In The Band è una commedia seminale nella storia del teatro a tematica omosessuale. La pièce ebbe un enorme successo e più di mille repliche.
Tra gli altri, Marlene Dietrich, Groucho Marx e lo stesso John Lindsay, sindaco di New York, non persero l’occasione di assistervi.
Nel 1970 dalla commedia venne ricavata una versione cinematografica con soggetto e sceneggiatura curata dallo stesso Crowley e diretta da William Friedkin. In Italia fu distribuita con il titolo Festa per il compleanno del caro amico Harold.

“Un testo pieno di vita e molto divertente da tradurre, le battute hanno saputo resistere al passare del tempo. La trama è ricca di sorprese, aggancia l’attenzione dello spettatore e lo trascina come un fiume in piena verso un finale rivelatorio che lascia senza fiato. I ragazzi di Crowley sono personaggi in cerca di emancipazione e di liberazione sessuale, eroi che lottano con le proprie nevrosi prima ancora che con una società che non li tollera. Sono personaggi complessi, non sono semplici maschere. Per quanto non facciano nulla per farsi amare è difficile non provare una profonda empatia nei loro confronti”.

“È un vero documento storico, che racconta la realtà delle persone omosessuali prima della loro lotta di emancipazione. È un testo che non serve solo a ricordare come eravamo, ma che riesce a far capire come si potrebbe tornare a essere. Per questo, ben lungi dall’essere una pièce datata, The Boys ha oggi più che mai una forza di racconto e di motivazione per tutti coloro che hanno lottato e lottano per i diritti civili della comunità Lgbt, proponendosi come antidoto contro ogni tentativo di restaurazione e di oscurantismo. Una divertentissima pièce per tutti, che spero possa essere vista soprattutto dai più giovani”.

Con Michael Abibi Ndiaye, Federico Antonello, Francesco Aricò, Samuele Cavallo, Angelo di Figlia, Paolo Garghentino, Gabrio Gentilini, Ettore Nicoletti, Yuri Pascale Langer
Regia  Giorgio Bozzo
Testo di Mart Crowley
Traduzione dall’inglese di Costantino della Gherardesca

Spettacolo andato in scena sabato1 febbraio 2020 al Teatro de Sica di Peschiera Borromeo (MI)



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